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Tropea storia e leggende
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romaniIl Comune di Tropea si estende su una superficie di 3,59 km2 uno dei più piccoli d'Italia come estenzione territoriale, la popolazione è di circa 7.200 abitanti in inverno, oltre 20.000 in estate.

Colonia greca fino a quando non arrivarono i Romani a dominarla.
Diviso l'impero, fu soggetta a quello d'oriente e vi rimase fino alla venuta dei Normanni.
Estinta la dinastia Normanna venne unita al Reame di Napoli e considerata la fedelissima.
Si eleva regina su di una roccia che domina a sì specchia nelle onde del Tirreno. L'odierno centro cittadino corrisponde all'antico Portus Hercules ricordato da Strabone e da Plinio.

Centro di grande interesse ambientale e artistico e stazione turistico balneare di fama mondiale.
Nella prima metà del 900 continuo' ad avere una economia instabile e affronto' il ventennio Fascista senza grossi cambiamenti. Dopo la seconda guerra mondiale Tropea inizio' un lento ma graduale miglioramento. Da prima torno' ad assumere un ruolo da protagonista la Chiesa che inizio a dare molto prestigio a Tropea. Verso gli anni 50-60 i Tropeani iniziarono a capire che Tropea aveva un asso nella manica da usare: il turismo. Il turismo a Tropea ha avuto alti e bassi. Durante i primi anni un turismo aristocratico aveva subito portato il paese agli onori della cronaca. Dopo ci fù un lento declino fra gli anni 70 e fine anni 80. Fortunatamente ora Tropea si trova in una fase di forte ripresa turistica. Oltre al turismo Tropea si basava (e si basa tutt'ora) anche su una fiorente economia agricola grazie soprattutto alla coltivazione della famosa "cipolla di Tropea" prelibata per il suo gusto e per la sua dolcezza, famosa in tutto il mondo. 
Su uno scoglio isolato sulla spiaggia vi è la graziosa chiesetta di Santa Maria dell’Isola, sorta sul luogo di un santuario benedettino.

LE ORIGINI.

Difficile stabilire chi furono i primi abitanti, da dove provenissero e chi la battezzò con il nome riportato in vari testi antichi. Le sue origini risalgono addirittura a 500 secoli prima la nascita di Roma.
Agli inizi veniva chiamata Portercole. Nei testi antichi fanno risalire questo nome al leggendario Ercole che fondo l'antica Tropea quando venne in Calabria per liberare la regione dai giganti oppure durante i suoi viaggi con gli Argonauti alla ricerca del leggendario Vello d'oro.
Questa ipotesi sulla sua origine sfiora la mitologia e la leggenda, ma è innegabile l'antichità di Tropea e la sua ricchezza anche in epoche remote. Più informazioni abbiamo sull'attuale nome.
Tutti concordano che Portercole sia stato il nome della città prima di essere nominata Tropea, ed è sicuro che Tropea deriverebbe dal nome latino trofeo.
Molti storici attribuiscono a Scipione l'Africano la fondazione di Tropea il quale, dopo la conquista di Cartagine avvenuta nel 209 a.C.,sulla via del ritorno a Roma, giunto in questi siti, ordinò la costruzione di una città che battezzò Tropea, nome che spiegherebbe l'offerta di un trofeo agli Dei quale tributo di riconoscenza per averlo assistito nella vittoria.
Pochi altri studiosi attribuiscono il nome Tropea ad altri significati. Fra i più interessanti Tropis che vuol dire "carena di nave" (Tropea per la sua formazione era un porto naturale dove attraccavano varie navi).

DAL PERIODO ROMANO AL PERIODO NORMANNO.

Durante il periodo romano Tropea era un paese di media importanza e faceva parte della X Regione della repubblica Romana.
Era amministrata da Curiali, che assumevano varie cariche amministrative.
Questo ordine non ebbe particolari trasformazioni per tutto il periodo.
Fra il VII e il IX secolo d.c. Tropea fu occupata in 3 occasioni dai saraceni.
Dopo l'ultima occupazione gli imperatori Bizantini decisero di innalzare mura per rendere Tropea più inespugnabile.
Nonostante ciò venne occupata di nuovo, questa volta dai Normanni.
Proprio il periodo Normanno lascio più segni della ricchezza che si trovava nella città. Di tale epoca si sa che la città era fiorente, completa di strutture che caratterizzano la vita feudale dei Comuni.
Era cinta da mura maestose, munite da ponti levatoi e da un Bastione "delle Munizioni" più volte riarmato con artiglieria pesante per fronteggiare le incursioni saracene, le minacce di nuovi aspiranti al regno e le rivolte dei villaggi vicini. La città disponeva della Porta Nuova e di tre possenti torri.

DALLO SPLENDORE SOTTO IL REGNO DI NAPOLI, PASSANDO DAL DECLINO DEL 1700 FINO ALL'UNITA D'ITALIA.

 Durante il periodo del Regno di Napoli, Tropea fu inclusa, tra le 50 città demaniali e, quindi, ad avere una amministrazione propria, a dipendere solo dal sovrano e usufruire di molto vantaggi economici e politici.
Questi privilegi erano frutto di una forte fedeltà di Tropea verso il Regno e questa fedeltà si riscontra in varie occasioni.
La migliore occasione si ebbe a seguito della guerra di Lepanto, organizzata dalle varie potenze europee contro l'impero Turco, alla quale partecipò il colonnello Gaspare Toraldo (Tropeano) con uomini e 3 galere Tropeane.
Alla flotta si aggregarono altre sei galere napoletane e tre maltesi che il 18 Luglio 1571 fecero sosta nel porto di Tropea.
Il 7 ottobre la flotta attaccò le navi nemiche facilitando la vittoria della flotta Pontificia. L'arsenale di Tropea era molto attivo in quei tempi. Vi stanziavano, oltre alle galere proprie, quelle di re Ferdinado.
Sempre in quel periodo a Tropea si tenevano varie fiere e mercati importanti, che richiamavano commercianti da tutta Italia. Questo periodo dorato ebbe anche una brutta parentesi nel 1606, quando Tropea rischiò di essere venduta ad un principe della zona. Non appena seppero di questa possibilità i cittadini tropeani si ribellarono e riuscirono a far fallire la vendita. Nella prima metà del 1700 Tropea subisce un primo periodo di declino.
A seguito di questo declino calava drasticamente anche la popolazione (da15.370 del 1648 a 8.930 del 1711) e fu la causa dei moti di rabbia nei 23 casali (essi andavano dal casale di Ricadi a quello di Zambrone), governati da Tropea in quegli anni.
Le rivolte principali furono due, in entrambi i casi presero le armi e decisero di impossessarsi dei beni dei nobili di Tropea, assediandola.
La prima ribellione fu repressa nel sangue.
La nuova rivolta durò più a lungo e Tropea venne assediata per molto tempo ma per evitare un bagno di sangue si raggiunse un'accordo e l'assedio fu tolto.
Dopo la grande depressione della prima metà del 1700 che portò Tropea a fronteggiare moti rivoltosi, il paese si rialzò economicamente senza però portare molte ricchezze al paese cosi i movimenti di opposizione alla nobiltà di Tropea ripresero vigore, soprattutto quando Tropea venne raggiunta dagli echi della Rivoluzione francese.
Durante questi anni (1700-1800) Tropea, nonostante non era riuscita ad avere una economia fiorente, era un centro con una notevole attività culturale.
Molti Tropeani divennero personaggi di fama nazionale o, addirittura, internazionale.
Fra i più importanti ricordiamo: il filosofo di fama Europea Pasquale Galluppi e i fratelli Pietro e Roberto Vianeo, fra i primi e più importanti chirurghi plastici d'Europa.
L'elenco dei personaggi Tropeani famosi non si ferma qui ma per conoscerli tutti vi riportiamo allo speciale " personaggi famosi nati a Tropea".
Nel 1861, con la creazione del Regno d'Italia, Tropea, a differenza di tutto il sud, ebbe una certa ripresa economica con l'apertura di fabbriche e dell'aumento del commercio. Questa ripresa era destinata a diventare stabile se non fosse iniziato il fenomeno dell'immigrazione. In pochi decenni il territorio si impoverì di forze manuali e intellettuali a causa del sogno di molti tropeani di farsi una vita migliore nelle terre d'oltreoceano. Questa immigrazione causo uno spopolamento di Tropea che in un censimento del 1872 contava poco meno di 6000 abitanti.
Pantomar accomodation Tropea.

 

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